Faïza Guène
30 marzo 2017
Federica Dalla Pria
20 aprile 2017
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Farid Adly

MDT2018__0013_farid-adly
Farid Adly, pseudonimo di Ibrahim Alì Kashbur è uno scrittore e giornalista libico. Nel 1966 vince una borsa di studio per studiare in Italia. Negli anni '70 inizia la sua attività giornalistica, collaborando con diverse riviste. Negli anni '80 porta avanti il progetto di “Radio Shaabi”, trasmissione radiofonica in arabo di Radio Popolare. Durante questo periodo è stato il segretario milanese della Lega per i Diritti e la Liberazione dei Popoli. Nel 1999 si trasferisce in Sicilia e fonda “ANBAMED”, agenzia stampa bilingue in italiano e arabo, la quale viene ospitata durante la guerra in Iraq sul sito del Corriere della Sera, ottenendo forte apprezzamento di critica e pubblico. È stato costante il suo impegno di solidarietà con le lotte di liberazione dei popoli oppressi, ma allo stesso tempo è stato forte il suo rifiuto della guerra e del terrorismo. Nel 2012 viene insignito del “Premio Testimone di Pace” nella sezione Informazione per l'intensa attività svolta durante la primavera araba. Ha inoltre pubblicato il saggio “La Rivoluzione Libica”.

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Il dis-ordine libico e le conseguenze nell’area
Faïza Guène
30 marzo 2017
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20 aprile 2017
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Farid Adly

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Farid Adly, pseudonym of Ibrahim Ali Kashbur is a Libyan writer and journalist. In 1966 he won a scholarship to study in Italy. In the '70s he started his journalistic activity, collaborating with several magazines. In the '80s he carried on the project of "Radio Shaabi", radio broadcast in Arabic by Radio Popolare. During this period he was the Milan's secretary of the League for the Rights and Liberation of Peoples. In 1999 he moved to Sicily and founded "ANBAMED", a bilingual press agency in Italian and Arabic, which was hosted during the Iraq war on the Corriere della Sera website, obtaining strong appreciation from critics and the public. His commitment to solidarity with the liberation struggles of the oppressed peoples was constant, but at the same time his rejection of war and terrorism was strong. In 2012 he was awarded the "Peace Witness Prize" in the Information section for the intense activity carried out during the Arab Spring. He also published the essay "The Libyan Revolution".

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